Analisi di un sogno: una voce che chiama

Una voce sveglia la sognatrice sussurandole all’orecchio un nome: Leda!!!
Non le sembra neanche un sogno ma una voce reale. Si sveglia di soprassalto, piacevolmente impressionata e curiosa.
Sulle prime si dice soltanto- che strano! Poi ci pensa e le viene in mente il mito di Leda e il Cigno.
Lo ricorda solo vagamente, così andando a rileggerlo rammenta che Leda era la regina di Sparta, moglie del re Tindaro;
che Zeus, il padre degli dei, nelle sembianze di un cigno, per non farsi riconoscere, la seduce e si accoppia con lei. Nella stessa notte Leda fa l’amore anche col re Tindaro. Da queste unioni nasceranno due gemelli, Castore e Polluce, l’uno immortale, l’altro mortale.

Il sogno della voce che chiama è molto interessante perché porta la sognatrice dentro al mito, come se anche il mito stesso fosse la continuazione del proprio sogno. È un’esperienza intensa, piena di emozione, come quando ci si trova a contatto con un simbolo archetipico 1.
Nell’amplificazione del simbolismo della voce che chiama e del mito, fatta insieme alla paziente, sono emersi vari elementi.

La voce la chiama dentro al mito, è un fatto che fa presagire emozionanti sviluppi.
Il cigno è un simbolo maschile ed è particolarmente seducente perché unisce in sé, tratti  femminili quali  la rotondità e la morbidezza delle sue forme, la tenerezza e il candore del suo piumaggio, a tratti decisamente maschili e fallici, rappresentati dalla potenza del suo lungo e sinuoso collo. Leda non può resistervi, il cigno incarna la perfezione del Dio e lei ne è completamente incantata.
L’emozione che suscita nella paziente e anche nella terapeuta che si appassiona a questa immagine, rivela quanto intensa sia la forza espressiva ed impressiva dell’immagine archetipica. La psiche è percorsa da un movimento energetico che crea eccitazione, entusiasmo e anche un po’ di paura perché si sente spinta ad una trasformazione.  

Qual è il senso di questo sogno? A cosa deve portare? Cosa c’è da trasformare?

La sognatrice è una donna di età avanzata, alle prese con le problematiche evolutive e trasformative di quel tempo della vita che viene dopo la menopausa, dopo un matrimonio e un divorzio, dopo dei figli già adulti e dei nipoti, dopo la fase lavorativa. Un tempo in cui la psiche fa  i conti con i tanti anni che sono dietro di sé  e con i relativamente pochi che sono davanti.

Che cosa significa il presentarsi di un’immagine così seducente, carica di tratti erotici, mistici e spirituali?

La paziente coglie nell’unione di Leda col cigno la qualità sacrale di questo incontro. Infatti abbiamo la presenza di  tutti quegli elementi mitologici che caratterizzano le nozze sacre: l’unione di due divinità, oppure di una parte divina e di una umana; l’amplesso con un animale; una nascita. L’amplesso non è mai sterile, vi è sempre  un qualche prodotto creativo che può essere anche solo squisitamente simbolico. Lo hieros gamos 2 produce sempre una creazione eccezionale, figli come Castore e Polluce,  o produce una trasformazione di chi vi partecipa in qualcosa di nuovo e di più evoluto, come nei riti iniziatici 3. Inoltre le nozze sacre evocano e stimolano la rinascita ciclica della natura e della fertilità come si può vedere nei riti di rinnovamento di tante culture.

Anche la sognatrice partecipa simbolicamente a questo mito, essa si identifica con Leda e si sente innamorata del cigno.
Dunque, attraverso queste mistiche, simboliche nozze, la sua psiche sta cercando una rinascita, sta cercando di lasciare alle spalle gelidi e aridi inverni e di fare sbocciare una nuova promettente primavera.
Il  cigno rappresenta quel principio maschile presente anche nella psiche femminile, una sorta di proiezione speculare di una parte spirituale. Una parte che le appartiene, ma che le è estranea, intima ma sconosciuta, conturbante ed irresistibile, desiderabile al massimo grado.

L’incontro della parte femminile di sé, Leda, con la parte maschile di sé, il cigno, lo spirito, sussurrato da quella voce che la sveglia dal sonno, suggerito dal mito, producono in lei uno stato di gravidanza simbolica in cui fiduciosamente attende  che le novità in cui aveva sperato possano dare una qualche significativa svolta alla sua vita.

I sogni successivi chiariscono che cosa ci sia da unire nella psiche della sognatrice, attraverso il simbolismo delle sacre nozze.

Il sogno più significativo viene ispirato dai protagonisti di una fiction televisiva di genere poliziesco. Questa volta il sogno ci conduce ad esplorare gli eventi , i personaggi e le avventure  di una squadra di poliziotti  del FBI, ma  ci renderemo conto  che anche questa storia, in un certo senso, ha la struttura di un mito, se pure proposto in un contesto moderno ed attuale.
In ogni episodio si sviluppano le investigazioni, la caccia, la cattura di più o meno pericolosi assassini. Le figure di spicco, i protagonisti , gli “eroi”, sono due poliziotti.
La mia paziente mi racconta di  David e Betty
David è un uomo bello e intelligente, con accentuati tratti  femminili: sensitivo, intuitivo, ironico, giocoso, ma anche un po’ irresponsabile, manipolatore, bugiardo, trasgressivo. Queste sono tutte caratteristiche della mitica figura del puer aeternus4con le sue sfumature positive e negative. Si sa che ha dentro un dolore da cui sembra attingere il suo fascino. David ha  spiccate capacità di empatia e di intuizione che, nel corso di un’inchiesta, lo portano a comprendere quello che potrebbe essere accaduto prima ancora di averne le prove. Spetta a Betty trovare le prove. Lei ha un tipo di intelligenza diversa, più concreta, ancorata ai fatti.
Betty è onesta, limpida, sincera, comprensiva, paziente, aperta, candida, calda, ma anche forte e indipendente. Ed è una donna di una bellezza discreta e simpatica .

David e Betty si piacciono ma fra i due non succede assolutamente nulla anche se la loro conoscenza è lunga di anni. Ci sono piccole schermaglie, giochi, battute, complicità in una vita avventurosa rischiata tutti i giorni in inseguimenti, cacce, imboscate, sparatorie. C’è fra loro una profonda amicizia  ma anche un segreto desiderio dell’uno per l’altro. Soprattutto in David c’è un ostacolo che gli impedisce di aprirsi ad una relazione amorosa.
Dopo infinite traversie, come è inevitabile in una favola, la vicenda culmina con le nozze dei due eroi, con tanto di abito bianco e anello con diamante. Contorni molto romantici e sfondi bucolici, la gioia esplode. In più Betty aspetta un bambino e questo eleva a potenza la loro felicità.

La mia paziente si sente un po’ imbarazzata  di essere così presa da questa romantica  storia che ha ispirato il suo sogno. Mi dice di sentire che ciò che accende la sua immaginazione è quel loro “cadere in amore” dopo avervi a lungo resistito. Mi dice che i due personaggi sono divini nella loro bellezza e che la loro unione dopo tante peripezie ha qualcosa di magico. I due personaggi ne escono trasformati. David da puer narcisista, attraverso questa unione si apre all’amore e alla responsabilità e Betty da ragazzina candida diviene donna.

Questo racconto di David e Betty, questa moderna favola ha anch’essa la struttura del mito di Leda e il Cigno. Sempre di nozze sacre si tratta, almeno nel vissuto della mia paziente. In questo caso però abbiamo un elemento in più.
Se Betty è assimilabile a Leda, David non è assimilabile a Zeus, né al cigno. La divinità che egli impersona è di una qualità molto diversa, è un Puer Aeternus 

 La mia paziente, anche se donna, è sempre stata, come David, un tipo Puer. Ma, invecchiando, le meravigliose e affascinanti qualità di queste persone che sono guidate da questo archetipo, se non evolvono tendono a rovesciarsi nel loro opposto. Il puer si depotenzia ed entra in scena il modello senex 5 nella sua veste più negativa. Severo, lamentoso, conservatore, giudizioso, depresso, preoccupato, sterile. Lei ha una infinita nostalgia di quando sentiva di assomigliare a David e infatti nella fantasia vorrebbe essere Betty per essere amata da lui, ma contemporaneamente vorrebbe  anche essere David.

Il mito di Betty e David suggerisce la soluzione: aprendosi all’amore, David, il puer, diviene anche Senex perché si apre alla relazione e alla responsabilità  e così anche  Betty, candida puella, aprendosi all’amore, da scanzonata ragazza diviene donna. Non c’è da rinunciare a niente, il puer si arricchisce accettando in sé la sua parte senex. Così potrà dirsi “ puer et senex”. Non è una rinuncia ma un acquisto.

La mia paziente aveva perduto il suo puer e si era sentita perduta, ma ora attraverso i propri sogni e le proprie fantasie, comprende in che modo le vicissitudini della sua vita l’avessero portata ad allontanarsi da se stessa, dal suo modello di funzionamento spirituale, che non può essere puer o senex, ma puer e senex. C’ è una comprensione anche intellettuale di questo processo, ma principalmente c’è un nuovo eros che si è attivato nel proprio percorso terapeutico in cui nella intimità del “fare anima” 6, nella alleanza e complicità terapeutica, paziente e terapeuta hanno incontrato eros per la propria psiche e anima per il proprio eros.

Il primo sogno diceva serve un unione per dare luogo ad una trasformazione. L’altro sogno chiarisce a quale tipo di unione si deve fare riferimento.

Se ci sono delle nozze da festeggiare, queste sono fra puer e senex, ma ciò che le ha rese possibili è l’amore per quella “figura anima” 7 rappresentata da Betty, simbolo tout court della psiche stessa e della sua femminilità. Essa vagava infelice e anemica, perduta nell’azione, fino a che eros l’ha risvegliata e rianimata. Così varie figure simboliche partecipano a queste nozze, anima e animus nelle sembianze dello spirito puer;  puer e senex. Ma in fondo parliamo sempre di eros e psiche nei loro tanti multiformi travestimenti, del loro cercarsi e infine ritrovarsi nelle relazioni amorose come anche in tutti i  nostri più significativi incontri e rapporti.
Il processo che ho cercato di descrivere è palpitante di creatività  e questa sta infondendo nella vita concreta della mia paziente nuovi slanci, forza vitale e direzione.


1 L’immagine archetipica, secondo la definizione di Jung, è un simbolo di particolare intensità e valore energetico che raccoglie in sé significati che attingono all’esperienza collettiva di tutta l’umanità in relazione a temi universali come l’amore, il nascere, il morire, la trasformazione, il viaggio, la madre, il padre, ecc..Raccoglie in sé significati anche opposti.

2 Hieros gamos o nozze sacre si riferiscono all’unione di due divinità, oppure di in personaggio divino e di uno umano. La divinità può anche essere simbolizzata da un animale. La loro unione produce creazioni eccezionali, come i dioscuri, oppure importanti creazioni simboliche che danno luogo ad un processo trasformativo in chi vi partecipa.

3 Riti iniziatici- insieme di pratiche spirituali che favoriscono il passaggio da una fase all’altra della vita: nascita, passaggio all’età adulta, matrimonio, morte.

4 Puer Aeternus- E’ una figura simbolica, una figura archetipica, tratteggiata da Jung e approfondita da altri studiosi. Di particolare interesse è la descrizione di J.Hillman in “Saggi sul Puer”. Raffigura lo spirito giovane, aperto alle possibilità, giocoso, irriverente, che vive in un suo mondo ideale, che fatica ad avere presa sulla realtà e a muoversi  nel mondo dei sentimenti e delle emozioni, in altre parole ad accogliere in sé la dimensione femminile della psiche.

5 Senex- E’ una figura simbolica, un’immagine archetipica, delineata da C.G.Jung, trattata ampiamente anche  da J.Hillman, si trova in opposizione alla figura Puer, o in sigizia, ovvero in unione. Nella sua accezione positiva rappresenta la dimensione della maturità, della consapevolezza, dell’ordine, della saggezza. Hillman vede nella figura di Ulisse  l’equilibrio ideale dei tratti puer e senex.

6 - fare anima- Espressione del poeta John Keats e ripresa da Hillman per alludere a quel rivolgersi alla propria interiorità per conoscersi o a quegli speciali rapporti interpersonali improntati alla autenticità e alla sincerità.

7 Anima e animus: sono figure simboliche introdotte da Jung che designano la controparte femminile nella psiche maschile e la controparte maschile nella psiche femminile. Entrambi sono aspetti inconsci.


Dott.ssa Maria Gurioli
Psicologa e Psicoterapeuta

Ambiti di intervento
  • Problemi relativi alla sfera dell’ansia: fobia, attacco di panico, nevrosi ossessiva
  • Depressione
  • Disturbi dell’alimentazione
  • Problemi di relazione
  • Problemi dell’amore e della sessualità (dipendenza... gelosia... autostima... comunicazione...)
  • Problemi dell’identità sessuale
  • Problemi della coppia
  • Difficoltà legate alle varie fasi della vita
  • Problemi psicosomatici
  • Psicoterapia di orientamento psicodinamico
Dr.ssa Maria Gurioli

Psicologa e Psicoterapeuta a Bologna
Iscrizione Albo n. 409 del 14/11/1989
P.I. 01804291209

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